Assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità sono due prestazioni previdenziali INPS riservate a chi ha versato contributi, ma rispondono a situazioni diverse.
Cos’è l’assegno ordinario di invalidità
L’Assegno Ordinario di Invalidità spetta ai lavoratori la cui capacità lavorativa è ridotta a meno di un terzo per motivi di salute.
Per ottenerlo servono:
- almeno 5 anni di contributi;
- almeno 3 anni di contributi negli ultimi 5 anni;
- accertamento sanitario INPS.
L’assegno è compatibile con il lavoro, ha durata triennale e può essere rinnovato. Dopo tre conferme consecutive diventa definitivo.
Importo dell’Assegna Ordinario di Invalidità
L’importo non è uguale per tutti ma dipende dalla contribuzione versata. In presenza dei requisiti previsti può essere integrato al trattamento minimo.
Cos’è la pensione di inabilità
La pensione di inabilità è destinata a chi si trova nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.
Anche in questo caso sono richiesti almeno 5 anni di contributi, di cui 3 negli ultimi 5 anni.
Per ottenerla è necessario cessare l’attività lavorativa.
Importo della pensione di inabilità
L’importo viene calcolato sui contributi maturati e può risultare più favorevole grazie a specifiche maggiorazioni contributive previste dalla legge.
Le principali differenze
L’Assegno Ordinario di Invalidità è pensato per chi può ancora lavorare, anche se con capacità ridotta. La pensione di inabilità, invece, riguarda chi non è più in grado di svolgere alcuna attività lavorativa.
Entrambe sono prestazioni previdenziali e non vanno confuse con l’invalidità civile, che segue regole differenti.
Per approfondire puoi consultare la sezione dedicata a https://www.patronato.acli.it/invalidita-civile/ e gli aggiornamenti presenti nella categoria https://www.patronato.acli.it/category/pensioni
Cosa fare se hai dubbi sulla prestazione corretta
Spesso la differenza tra assegno ordinario di invalidità e pensione di inabilità emerge solo dopo una valutazione della documentazione sanitaria e contributiva.
Per evitare errori nella domanda, puoi rivolgerti al Patronato ACLI. Verifichiamo insieme i requisiti, analizziamo la tua posizione assicurativa e ti accompagniamo in ogni fase della pratica.
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Caterina Giungato